Un invito a scoprire la bellezza autentica dei dintorni, tra borghi medievali, sentieri sospesi e orizzonti bergamaschi, per poi ritrovare ogni sera il piacere di tornare a casa.
Uscire dai cancelli di Cascina Belvedì non significa allontanarsi dalla sua pace, ma portarla con sé lungo i sentieri. Abbiamo imparato che la bellezza di queste valli va scoperta un passo alla volta, lasciando che siano la pietra, l’acqua e la storia a guidare il cammino.
Ecco alcuni percorsi che amiamo suggerire.
Clanezzo: una scenografia di fiaba e pietra
A pochi minuti da noi, dove il torrente Imagna si tuffa nel Brembo, sorge il borgo di Clanezzo. È un luogo magico, sospeso tra il Medioevo e l'ingegneria dell'Ottocento. Scendere verso il fiume significa entrare in una sorta di macchina del tempo:
I Ponti e il "Porto": Potrete attraversare il millenario Ponte di Attone, in pietra grezza, che un tempo segnava il confine e la Dogana verso Almenno. Accanto, la passerella sospesa — il celebre "ponte che balla" — sfida il fiume da oltre 130 anni con la sua struttura leggera e vibrante.
Il Castello: Un antico maniero di difesa trasformato in palazzo signorile. Camminare lungo via Regina Teodolinda per scorgere il suo doppio loggiato tra i boschi rigogliosi è un'esperienza che riconnette con la storia.
Lo spirito del borgo: Non dimenticate una visita alla chiesa settecentesca di San Gottardo, dove i dipinti di maestri come il Ceresa e il Salmeggia rivelano una ricchezza artistica inaspettata per un centro così raccolto.
Salire e scendere: tra vette e ciclabili
Per chi cerca il respiro del bosco, il Monte Ubione offre un’ascesa rigenerante. Potete camminare verso la cima o fermarvi a riflettere davanti al vecchio bacino dell’Enel e alla tomba del Partigiano, luoghi dove la memoria dell'uomo si è fusa con la natura.
Se invece preferite la linearità e il movimento dolce, la pista ciclabile che da Clanezzo scivola verso la Valle Imagna è l'itinerario perfetto per una mattinata di luce.
Oltre il confine: orizzonti bergamaschi
Se il vostro sguardo cerca l'eleganza della Belle Époque, San Pellegrino Terme resta la meta naturale. Un consiglio: sulla via del ritorno, fermatevi all’Azienda Agricola Locatelli. È una passeggiata breve e dolcissima, perfetta per toccare con mano l'origine di quei formaggi che amate ritrovare in tavola a colazione.
Per gli amanti del sacro, la Cornabusa in Valle Imagna offre un santuario incastonato nella roccia, mentre il giro delle chiese del Romanico ad Almenno — con la purezza circolare di San Tomè — è un viaggio nelle geometrie dello spirito.
Molti dei nostri ospiti amano infine spingersi verso l'acqua: le atmosfere del Lago di Lecco o il fascino silenzioso di Montisola sul Lago d’Iseo. Senza dimenticare Città Alta, a Bergamo, labirinto di pietra che merita di essere percorso senza mappa, lasciandosi guidare solo dal profilo delle mura e dal ritmo dei passi sulle pietre secolari.
Rientrare poi in Cascina Belvedì, dopo una giornata trascorsa a esplorare, è come tornare a casa. È ritrovare quel punto fermo da cui tutto ha avuto inizio, pronti a lasciarsi cullare di nuovo dal silenzio della sera.